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Matrimoni / Divorzi

 

Matrimoni / Divorzi

MATRIMONIO
Registrazione in Italia del matrimonio all’estero di cittadini italiani.

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.

E’ soppresso l’obbligo delle pubblicazioni per i matrimoni da celebrare presso le autorita’ estere.
Per ottenere il certificato di nulla-osta al matrimonio (kon-in yoken gubishomeisho), richiesto ai cittadini italiani dalle autorita’ anagrafiche giapponesi nel caso di matrimoni con propri cittadini, e’ necessario che il connazionale presenti all’Ufficio consolare:

  • modulo di richiesta (scarica qui) del certificato di nulla-osta al matrimonio (kon-in yoken gubishomeisho);
  • fotocopie dei passaporti in corso di validita' di entrambi i nubendi;
  • il corrispettivo in yen di euro 6 (secondo la tariffa consolare in vigore al momento della richiesta), da pagare in contanti;
  • busta preaffrancata (per invio posta raccomandata "kakitome") con indirizzo in Giappone, se si desidera ricevere il certificato per posta.

Dopo il matrimonio, al fine di trascrivere l'atto presso il Comune italiano, sarà cura dell’interessato presentare al Consolato:

  • modulo di richiesta (scarica qui), firmato dal cittadino italiano e dal coniuge;
  • fotocopie dei passaporti del cittadino italiano e del coniuge;
  • l’atto di matrimonio (kon-in todoke jurishomeisho), rilasciato dal Comune e legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700; info per la richiesta apostille sul sito del Ministero giapponese: http://www.mofa.go.jp/ca/cs/page22e_000416.html)
  • certificato integrale dello stato di famiglia (koseki tohon - zenbu jikoshomei), emesso dal Comune e anch'esso legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese;
  • fotocopia di entrambi i documenti giapponesi(kon-in todoke jurishomeisho e koseki tohon - zenbu jikoshomei), con l’esatta lettura in furigana e caratteri latini dei kanji e kana relativi ai nomi di persona e localita’ presenti nel certificato.

Pubblicazioni

L’obbligo delle pubblicazioni permane nel caso di matrimonio celebrato dinanzi alle autorita’ italiane, in quanto dette autorita’ celebrano il rito ai sensi della normativa italiana.
Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE dovrà rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio.
Il cittadino italiano residente in Italia dovrà invece rivolgersi al suo Comune di residenza per richiedere le pubblicazioni di matrimonio.
Per la richiesta di pubblicazioni, e’ necessario che il connazionale presenti all’Ufficio consolare un certificato contestuale di cittadinanza, residenza e stato libero (autocertificabile con questo modulo) insieme alla fotocopia del documento di identita’ valido , mentre il cittadino giapponese deve presentare i seguenti tre documenti:

  • registro di famiglia (koseki tohon);
  • certificato di residenza (juminhyo);
  • certificato di capacita’ matrimoniale (kon-in yoken gubishomeisho).

Tutti e tre i certificati giapponesi dovranno essere legalizzati con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700) e inoltre tradotti in italiano da un traduttore professionista. Ad ogni buon fine indichiamo una lista dei traduttori di riferimento di questo Consolato.

DIVORZIO
Registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata all’estero.

Prima di tutto, bisogna considerare che una sentenza di divorzio pronunciata all’estero non è considerata automaticamente valida in Italia. In Giappone esistono tre procedure di divorzio.

Divorzio consensuale:
La richiesta di divorzio e' presentata da entrambi i coniugi all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza degli interessati. Il Comune rilascia un "Certificato di accettazione della denuncia di divorzio consensuale" e il divorzio viene annotato nel Registro di Famiglia (koseki tohon).
Divorzio non consensuale:
La richiesta di divorzio e' presentata al Tribunale Familiare. Dopo un intervento di conciliazione fra i coniugi, viene rilasciato un Verbale conclusivo (chosho) che ha valore di sentenza definitiva pronunciata da un Giudice Conciliatore e viene annotata nel Registro di Famiglia degli interessati.
Divorzio con procedimento civile:
La richiesta di divorzio è presentata alla Corte Distrettuale. La sentenza, pronunciata da un giudice e divenuta definitiva, viene annotata nel Registro di Famiglia degli interessati.

I documenti che occorrono per la trascrizione sono:

  • modulo di richiesta (scarica qui), firmato dal cittadino italiano;
  • fotocopia passaporto del cittadino italiano;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione (scarica qui);
  • la sentenza integrale, passata in giudicato (in originale), legalizzata con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700; info per la richiesta apostille sul sito del Ministero giapponese:http://www.mofa.go.jp/ca/cs/page22e_000416.html)
  • registro di famiglia (koseki tohon) (recente dove sia registrato il divorzio) dell'ex-coniuge giapponese, anch'esso legalizzato con APOSTILLE;
  • fotocopia predetti documenti giapponesi, con l’esatta lettura in furigana/caratteri latini dei kanji e katakana relativi ai nomi di persona e localita’ presenti nel certificato.

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