{"id":806,"date":"2023-01-02T02:56:55","date_gmt":"2023-01-01T17:56:55","guid":{"rendered":"https:\/\/consosaka.esteri.it\/news\/dal_consolato\/2023\/01\/messaggio-di-fine-anno-del-presidente_0\/"},"modified":"2023-01-02T02:56:55","modified_gmt":"2023-01-01T17:56:55","slug":"messaggio-di-fine-anno-del-presidente_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consosaka.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2023\/01\/messaggio-di-fine-anno-del-presidente_0\/","title":{"rendered":"Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kHu0q9kpwu4\">Video del discorso<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Care concittadine e cari concittadini,<\/p>\n<p>un anno addietro, rivolgendomi a voi in questa occasione, definivo i sette anni precedenti come impegnativi e complessi.<\/p>\n<p>Lo \u00e8 stato anche l\u2019anno trascorso, cos\u00ec denso di eventi politici e istituzionali di rilievo.<\/p>\n<p>L\u2019elezione del Presidente della Repubblica, con la scelta del Parlamento e dei delegati delle Regioni che, in modo per me inatteso, mi impegna per un secondo mandato.<\/p>\n<p>Lo scioglimento anticipato delle Camere e le elezioni politiche, tenutesi, per la prima volta, in autunno.<\/p>\n<p>Il chiaro risultato elettorale ha consentito la veloce nascita del nuovo governo, guidato, per la prima volta, da una donna.<\/p>\n<p>E\u2019 questa una novit\u00e0 di grande significato sociale e culturale, che era da tempo matura nel nostro Paese, oggi divenuta realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di pochi anni si sono alternate al governo pressoch\u00e9 tutte le forze politiche presenti in Parlamento, in diverse coalizioni parlamentari.<\/p>\n<p>Quanto avvenuto le ha poste, tutte, in tempi diversi, di fronte alla necessit\u00e0 di misurarsi con le difficolt\u00e0 del governare.<\/p>\n<p>Riconoscere la complessit\u00e0, esercitare la responsabilit\u00e0 delle scelte, confrontarsi con i limiti imposti da una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 caratterizzata da fenomeni globali: dalla pandemia alla guerra, dalla crisi energetica a quella alimentare, dai cambiamenti climatici ai fenomeni migratori.<\/p>\n<p>La concretezza della realt\u00e0 ha cos\u00ec convocato ciascuno alla responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sollecita tutti ad applicarsi all\u2019urgenza di problemi che attendono risposte.<\/p>\n<p>La nostra democrazia si \u00e8 dimostrata dunque, ancora una volta, una democrazia matura, compiuta, anche per questa esperienza, da tutti acquisita, di rappresentare e governare un grande Paese.<\/p>\n<p>E\u2019 questa consapevolezza, nel rispetto della dialettica tra maggioranza e opposizione, che induce a una comune visione del nostro sistema democratico, al rispetto di regole che non possono essere disattese, del ruolo di ciascuno nella vita politica della Repubblica.<\/p>\n<p>Questo corrisponde allo spirito della Costituzione.<\/p>\n<p>Domani, primo gennaio, sar\u00e0 il settantacinquesimo anniversario della sua entrata in vigore.<\/p>\n<p>La Costituzione resta la nostra bussola, il suo rispetto il nostro primario dovere; anche il mio.<\/p>\n<p>Siamo in attesa di accogliere il nuovo anno ma anche in queste ore il pensiero non riesce a distogliersi dalla guerra che sta insanguinando il nostro Continente.<\/p>\n<p>Il 2022 \u00e8 stato l\u2019anno della folle guerra scatenata dalla Federazione russa. La risposta dell\u2019Italia, dell\u2019Europa e dell\u2019Occidente \u00e8 stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria libert\u00e0 e i propri diritti.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 stato l\u2019anno della guerra, dobbiamo concentrare gli sforzi affinch\u00e9 il 2023 sia l\u2019anno della fine delle ostilit\u00e0, del silenzio delle armi, del fermarsi di questa disumana scia di sangue, di morti, di sofferenze.<\/p>\n<p>La pace \u00e8 parte fondativa dell\u2019identit\u00e0 europea e, fin dall\u2019inizio del conflitto, l\u2019Europa cerca spiragli per raggiungerla nella giustizia e nella libert\u00e0.<\/p>\n<p>Alla pace esorta costantemente Papa Francesco, cui rivolgo, con grande affetto, un saluto riconoscente, esprimendogli il sentito cordoglio dell\u2019Italia per la morte del Papa emerito Benedetto XVI.<\/p>\n<p>Si prova profonda tristezza per le tante vite umane perdute e perch\u00e9, ogni giorno, vengono distrutte case, ospedali, scuole, teatri, trasformando citt\u00e0 e paesi in un cumulo di rovine. Vengono bruciate, per armamenti, immani quantit\u00e0 di risorse finanziarie che, se destinate alla fame nel mondo, alla lotta alle malattie o alla povert\u00e0, sarebbero di sollievo per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Di questi ulteriori gravi danni, la responsabilit\u00e0 ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi.<\/p>\n<p>Pensiamoci: se l\u2019aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili.<\/p>\n<p>Non ci rassegniamo a questo presente.<\/p>\n<p>Il futuro non pu\u00f2 essere questo.<\/p>\n<p>La speranza di pace \u00e8 fondata anche sul rifiuto di una visione che fa tornare indietro la storia, di un oscurantismo fuori dal tempo e dalla ragione. Si basa soprattutto sulla forza della libert\u00e0. Sulla volont\u00e0 di affermare la civilt\u00e0 dei diritti.<\/p>\n<p>Qualcosa che \u00e8 radicato nel cuore delle donne e degli uomini. Ancor pi\u00f9 forte nelle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Lo testimoniano le giovani dell\u2019Iran, con il loro coraggio. Le donne afghane che lottano per la loro libert\u00e0. Quei ragazzi russi, che sfidano la repressione per dire il loro no alla guerra.<\/p>\n<p>Gli ultimi anni sono stati duri. Ci\u00f2 che abbiamo vissuto ha provocato o ha aggravato tensioni sociali, fratture, povert\u00e0.<\/p>\n<p>Dal Covid &#8211; purtroppo non ancora sconfitto definitivamente \u2013 abbiamo tratto insegnamenti da non dimenticare.<\/p>\n<p>Abbiamo compreso che la scienza, le istituzioni civili, la solidariet\u00e0 concreta sono risorse preziose di una comunit\u00e0, e tanto pi\u00f9 sono efficaci quanto pi\u00f9 sono capaci di integrarsi, di sostenersi a vicenda. Quanto pi\u00f9 producono fiducia e responsabilit\u00e0 nelle persone.<\/p>\n<p>Occorre operare affinch\u00e9 quel presidio insostituibile di unit\u00e0 del Paese rappresentato dal Servizio sanitario nazionale si rafforzi, ponendo sempre pi\u00f9 al centro la persona e i suoi bisogni concreti, nel territorio in cui vive.<\/p>\n<p>So bene quanti italiani affrontano questi mesi con grandi preoccupazioni. L\u2019inflazione, i costi dell\u2019energia, le difficolt\u00e0 di tante famiglie e imprese, l\u2019aumento della povert\u00e0 e del bisogno.<\/p>\n<p>La carenza di lavoro sottrae diritti e dignit\u00e0: ancora troppo alto \u00e8 il prezzo che paghiamo alla disoccupazione e alla precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Allarma soprattutto la condizione di tanti ragazzi in difficolt\u00e0. La povert\u00e0 minorile, dall\u2019inizio della crisi globale del 2008 a oggi, \u00e8 quadruplicata.<\/p>\n<p>Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese \u2013 tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne &#8211; creano ingiustizie, feriscono il diritto all\u2019uguaglianza.<\/p>\n<p>Ci guida ancora la Costituzione, laddove prescrive che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Senza distinzioni.<\/p>\n<p>La Repubblica siamo tutti noi. Insieme.<\/p>\n<p>Lo Stato nelle sue articolazioni, le Regioni, i Comuni, le Province. Le istituzioni, il Governo, il Parlamento. Le donne e gli uomini che lavorano nella pubblica amministrazione. I corpi intermedi, le associazioni. La vitalit\u00e0 del terzo settore, la generosit\u00e0 del volontariato.<\/p>\n<p>La Repubblica \u2013 la nostra Patria \u2013 \u00e8 costituita dalle donne e dagli uomini che si impegnano per le loro famiglie.<\/p>\n<p>La Repubblica \u00e8 nel senso civico di chi paga le imposte perch\u00e9 questo serve a far funzionare l\u2019Italia e quindi al bene comune.<\/p>\n<p>La Repubblica \u00e8 nel sacrificio di chi, indossando una divisa, rischia per garantire la sicurezza di tutti. In Italia come in tante missioni internazionali.<\/p>\n<p>La Repubblica \u00e8 nella fatica di chi lavora e nell\u2019ansia di chi cerca il lavoro. Nell\u2019impegno di chi studia. Nello spirito di solidariet\u00e0 di chi si cura del prossimo. Nell\u2019iniziativa di chi fa impresa e crea occupazione.<\/p>\n<p>Rimuovere gli ostacoli \u00e8 un impegno da condividere, che richiede unit\u00e0 di intenti, coesione, forza morale.<\/p>\n<p>E\u2019 grazie a tutto questo che l\u2019Italia ha resistito e ha ottenuto risultati che inducono alla fiducia.<\/p>\n<p>La nostra capacit\u00e0 di reagire alla crisi generata dalla pandemia \u00e8 dimostrata dall\u2019importante crescita economica che si \u00e8 avuta nel 2021 e nel 2022.<\/p>\n<p>Le nostre imprese, a ogni livello, sono state in grado, appena possibile, di ripartire con slancio: hanno avuto la forza di reagire e, spesso, di rinnovarsi.<\/p>\n<p>Le esportazioni dei nostri prodotti hanno tenuto e sono anzi aumentate.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 tornata in brevissimo tempo a essere meta di migliaia di persone da ogni parte del mondo. La bellezza dei nostri luoghi e della nostra natura ha ripreso a esercitare una formidabile capacit\u00e0 attrattiva.<\/p>\n<p>Dunque ci sono ragioni concrete che nutrono la nostra speranza ma \u00e8 necessario uno sguardo d\u2019orizzonte, una visione del futuro.<\/p>\n<p>Pensiamo alle nuove tecnologie, ai risultati straordinari della ricerca scientifica, della medicina, alle nuove frontiere dello spazio, alle esplorazioni sottomarine. Scenari impensabili fino a pochi anni fa e ora davanti a noi.<\/p>\n<p>Sfide globali, sempre.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 la modernit\u00e0, con il suo continuo cambiamento, a essere globale.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in questo scenario, per larghi versi inedito, che misuriamo il valore e l\u2019attualit\u00e0 delle nostre scelte strategiche: l\u2019Europa, la scelta occidentale, le nostre alleanze. La nostra primaria responsabilit\u00e0 nell\u2019area che definiamo Mediterraneo allargato. Il nostro rapporto privilegiato con l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Dobbiamo stare dentro il nostro tempo, non in quello passato, con intelligenza e passione.<\/p>\n<p>Per farlo dobbiamo cambiare lo sguardo con cui interpretiamo la realt\u00e0. Dobbiamo imparare a leggere il presente con gli occhi di domani.<\/p>\n<p>Pensare di rigettare il cambiamento, di rinunciare alla modernit\u00e0 non \u00e8 soltanto un errore: \u00e8 anche un\u2019illusione. Il cambiamento va guidato, l\u2019innovazione va interpretata per migliorare la nostra condizione di vita, ma non pu\u00f2 essere rimossa.<\/p>\n<p>La sfida, piuttosto, \u00e8 progettare il domani con coraggio.<\/p>\n<p>Mettere al sicuro il pianeta, e quindi il nostro futuro, il futuro dell\u2019umanit\u00e0, significa affrontare anzitutto con concretezza la questione della transizione energetica.<\/p>\n<p>L\u2019energia \u00e8 ci\u00f2 che permette alle nostre societ\u00e0 di vivere e progredire. Il complesso lavoro che occorre per passare dalle fonti tradizionali, inquinanti e dannose per salute e ambiente, alle energie rinnovabili, rappresenta la nuova frontiera dei nostri sistemi economici.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se su questi temi, e in particolare per l\u2019affermazione di una nuova cultura ecologista, registriamo la mobilitazione e la partecipazione da parte di tanti giovani.<\/p>\n<p>L\u2019altro cambiamento che stiamo vivendo, e di cui probabilmente fatichiamo tuttora a comprendere la portata, riguarda la trasformazione digitale.<\/p>\n<p>L\u2019uso delle tecnologie digitali ha gi\u00e0 modificato le nostre vite, le nostre abitudini e probabilmente i modi di pensare e vivere le relazioni interpersonali. Le nuove generazioni vivono gi\u00e0 pienamente questa nuova dimensione.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei dati, la loro velocit\u00e0 possono essere elementi posti al servizio della crescita delle persone e delle comunit\u00e0. Possono consentire di superare arretratezze e divari, semplificare la vita dei cittadini e modernizzare la nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Occorre compiere scelte adeguate, promuovendo una cultura digitale che garantisca le libert\u00e0 dei cittadini.<\/p>\n<p>Il terzo grande investimento sul futuro \u00e8 quello sulla scuola, l\u2019universit\u00e0, la ricerca scientifica. E\u2019 l\u00ec che prepariamo i protagonisti del mondo di domani. L\u00ec che formiamo le ragazze e i ragazzi che dovranno misurarsi con la complessit\u00e0 di quei fenomeni globali che richiederanno competenze adeguate, che oggi non sempre riusciamo a garantire.<\/p>\n<p>Il Piano nazionale di ripresa e resilienza spinge l\u2019Italia verso questi traguardi. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione.<\/p>\n<p>Lo dobbiamo ai nostri giovani e al loro futuro.<\/p>\n<p>Parlando dei giovani vorrei \u2013 per un momento &#8211; rivolgermi direttamente a loro:<\/p>\n<p>siamo tutti colpiti dalla tragedia dei tanti morti sulle strade.<\/p>\n<p>Troppi ragazzi perdono la vita di notte per incidenti d\u2019auto, a causa della velocit\u00e0, della leggerezza, del consumo di alcol o di stupefacenti.<\/p>\n<p>Quando guidate avete nelle vostre mani la vostra vita e quella degli altri. Non distruggetela per un momento di imprudenza.<\/p>\n<p>Non cancellate il vostro futuro.<\/p>\n<p>Care concittadine e cari concittadini,<\/p>\n<p>guardiamo al domani con uno sguardo nuovo. Guardiamo al domani con gli occhi dei giovani. Guardiamo i loro volti, raccogliamo le loro speranze. Facciamole nostre.<\/p>\n<p>Facciamo s\u00ec che il futuro delle giovani generazioni non sia soltanto quel che resta del presente ma sia il frutto di un esercizio di coscienza da parte nostra. Sfuggendo la pretesa di scegliere per loro, di condizionarne il percorso.<\/p>\n<p>La Repubblica vive della partecipazione di tutti.<\/p>\n<p>E\u2019 questo il senso della libert\u00e0 garantita dalla nostra democrazia.<\/p>\n<p>E\u2019 anzitutto questa la ragione per cui abbiamo fiducia.<\/p>\n<p>Auguri !<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Video del discorso Care concittadine e cari concittadini, un anno addietro, rivolgendomi a voi in questa occasione, definivo i sette anni precedenti come impegnativi e complessi. Lo \u00e8 stato anche l\u2019anno trascorso, cos\u00ec denso di eventi politici e istituzionali di rilievo. 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