KOBE, 28 ottobre 2026 – L’AD di ANAS e i vertici dell’azienda, accompagnati dal Console Generale ad Osaka, si sono recati in visita al Ponte dello Stretto di Akashi, simbolo dell’ingegneria infrastrutturale giapponese. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione tra Italia e Giappone nel settore delle infrastrutture stradali, promuovendo lo scambio di competenze, lo sviluppo di tecnologie innovative e nuove strategie per la sicurezza del territorio.
Inaugurata nel 1998, l’opera unisce la città di Kobe all’isola di Awaji, estendendosi per quasi quattro chilometri. Il ponte sospeso, il secondo più lungo al mondo, rappresenta un raccordo strategico tra Honshu e Shikoku, due delle principali isole del Giappone. La struttura è stata progettata appositamente per resistere a severe condizioni meteorologiche e all’elevato rischio sismico, costituendo un modello di riferimento globale per gli elevati standard di sicurezza, resilienza ed efficienza operativa.
Nel corso della visita guidata, sono state approfondite le principali tecniche costruttive e le tecnologie di automazione adottate per il monitoraggio e la manutenzione continua dell’opera.
«Il confronto con il Giappone – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ANAS, Claudio Andrea Gemme – rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la collaborazione internazionale e valorizzare le competenze che i due Paesi hanno sviluppato nella realizzazione e gestione delle grandi opere. Innovazione tecnologica, digitalizzazione e prevenzione dei rischi naturali sono ambiti strategici sui quali dobbiamo continuare a investire, mettendo al centro la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. Questo scambio di esperienze costituisce un bagaglio fondamentale anche nell’ottica delle sfide ingegneristiche legate alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, per rendere le reti stradali sempre più connesse, sicure e resilienti».